Ci hanno chiesto di restare in casa per tre mesi. Era il 2020.

All’inizio di Giugno ho sentito parlare di un gruppo di persone che aveva scelto di stare all’aperto per tutta l’estate, invitando le persone ad aggregarsi per condividere diverse tecniche di movimento. Ho pensato al respiro. Il mio respiro aveva proprio bisogno di uscire e stare tra gli alberi, in riva al mare, vicino all’acqua.

Siamo acqua, respiriamo l’universo e le sue vibrazioni, siamo natura e abbiamo bisogno di stare nel nostro ambiente.
Il suono si manifesta come campo toroidale mentre parliamo, quando ascoltiamo la musica, muovendoci creativamente come onde della creazione.

Così sono entrata in Fluxo e ho trascorso un’estate in mezzo alla natura, facendo Nia, proponendo musica, creatività, libertà all’aperto.
All’inizio mi girava la testa. Troppe informazioni, troppo ossigeno, troppa luce.
Poi mi sono abituata. Sempre più forte.

Abbiamo girato dei brevi filmati e spediti a Portland quando la fondatrice e i suoi collaboratori stavano raccogliendo testimonianze di Nia da tutto il mondo. Noi abbiamo filmato il ponte di Tiberio. Era lì che ci vedevamo due volte a settimana. Bellissimo!

E l’anno dopo eravamo al mare, alla Darsena con Qi Gong al mattino e Nia la sera.

Un’altra estate piena di emozioni, di incontri, di sole e messaggi dall’universo.

Siamo esseri di luce che vibrano e alzano le vibrazioni muovendosi nella gioia.

Questo ci fa bene, ci fa stare bene.

Stiamo bene insieme.

Le nostre vibrazioni aumentano le nostre difese immunitarie, la frequenza dell’anima che si diffonde nel mondo.

Grazie Fluxo!

Grazie ragazzi!

Siete nel mio cuore. Mi avete dato fiducia e ve ne sarò sempre grata!